Praga è una città che da sempre mi ha affascinato tantissimo. Ci son stato per 2 volte , una in inverno e l’altra in estate ( questa foto risalte ad agosto 2009 ), ed entrambe mi ha lasciato un ricordo fantastico. Vuoi per de gutibus, vuoi per carattere, sono stato sempre attratto dalle città del nord europa. Il loro essere composte, fredde, pulite mi è sembrato sempre tutto quello che mi manca qui a Napoli ( città sporca, caotica e scostumata).
Praga è come svegliarsi in un hotel a 6 stelle dopo aver vissuto per tutta la vita in un motel di periferia, è una città semplice nonostante la lingua incomprensibile ( per ora
) e i complicatissimi nomi delle strade. Qui ( come nella totalità delle città non italiane ) tutto funziona, e pure bene ! Basta scendere di casa e con i tram si arriva ovunque, la macchina praticamente non serve a una cippa, una bicicletta al massimo è piu che sufficiente.
Per non parlare poi della popolazione che mi piace molto ( ok si , ho un debole per le bionde XD ).
In entrambi i miei viaggi difetti non ne ho trovati, certo può darsi che un cittadino francese o spagnolo si potrebbe lamentare sulla scontrosità di alcune persone, ma da Napoletano sinceramente mi sta più che bene, perchè è vero che qualcuno è un pò scontroso, ma c’è un’educazione di fondo nella loro scontrosità, non paragonabile minimamente a quella wappesca napoletana.
Un’altra cosa che ho amato , e che magari per un extra-italiano potrebbe risultare banale, è la presenza del wifi ovunque. Non c’era bar ( ma quando son belli gli starbucks ?? ) o ristorante o albergo senza wifi libero. In quel periodo avevo un nokia e63 e praticamente sarei potuto restare giornate intere senza portatile ( ovvio ero in vacanza, non dovevo mica lavorare/studiare ).
Questa cosa che mi è capitata spesso anche in altre città ( londra, barcellona, vienna solo per citarne alcune ) una volta rientrato in terra natale mi è mancata tantissimo. Il fatto che si percepisce è che qui c’è una totale mancaza di comunicazione globale, l’individuo a meno che non si trovi chiuso nelle 4 mura domestiche è totalmente isolato a livello planetario. Persino la cordialità di amici e parenti la incominciai a vedere come una gabbia, una struttura psicologica che mi isolava dalla vera realtà, una realtà velocissima in cui in 1 mese la vita si evolve, cambia, muta.
Mentre qui a Napoli il panta rei sembra perdere di significato, qui è tutto fermo , immobile, e la mancanza di wifi libero è solo 1 gioggia in una piscina colma di difetti, di mancanze, di superficialità.
Vivo e studio 11 mesi all’anno solo per aspettare quei 30 giorni in cui scappo il più lontano possibile da qui. Ma che vita è ?